Impianto solare termico "fai da te"

Acqua calda dal sole a costo zero? E‘possibile, semplice e assolutamente economico. In rete sono disponibili molte soluzioni per la realizzazione di un impianto solare termico fai da te. Esaminiamo innanzi tutto in maniera breve cosa si intende per solare termico e come sono realizzati in via di principio i suoi apparati e successivamente forniamole linee guida per auto costruirsi con poca spesa un piccolo impianto di questo tipo. 

L’impianto solaretermico più semplice è costituito da: un dispositivo che capta l’energia del sole (pannello solare termico) e la cede ad un fluido termo vettore (generalmente acqua). Uno scambiatore di calore che cede il calore del fluido termo vettore all’acqua sanitaria da riscaldare.

Un boiler per l’accumulo dell’acqua calda a cui è collegato l’impianto idrico del nostroappartamento. Il pannello solare termico può essere realizzato in vari modi e nella sua forma più semplice è costituito da una lastra di metallo attraversata da una serpentina in cui scorre il liquido termo vettore. Per massimizzare la captazione il pannello è verniciato in nero opaco.

La superficie captante è sigillata in una struttura che inferiormente è isolata e superiormente reca una lastra di vetro che lascia passare gli infrarossi e li blocca al suo interno (effetto serra).Per la realizzazione di un pannello fa ida te basta quindi una scatola in legno col fondo inferiore in compensato ricoperto di lana di vetro o di roccia per isolarlo. Sulla Lana di vetro si posiziona una lastra metallica (semplicemente una lamiera di qualche centimetro). Sulla lamiera si fissa una serpentina realizzata con tubo di rame flessibile di diametro14x12. 

La serpentina va annegata in una pasta conduttrice spalmata tra essa e la lamiera e fissata con filo di rame flessibile. Gli estremi della serpentina escono da appositi fori dalla scatola di legno e costituiscono l’ingresso e l’uscita dell’acqua che circola nel pannello. Il tutto è dipinto con vernice nera opaca (catramina). La scatola è chiusa con una lastra di cristallo usando silicone resistente a temperature di 120° C.

A tale scopo va benissimo un parabrezza di una vecchia Panda,perché è perfettamentePiano. A questo punto il pannello solare termico è pronto e va installato sul tetto, Per la latitudine del nostro paese l’inclinazione del pannello deve essere compresa tra i 45° ed i 55°. Questa semplice realizzazione che, se si effettuano scelte oculate, consente di ottenere un impianto solare termico di decente efficienza con meno di 100 € è desunta da un libercolo pubblicizzato in rete col nome di Big Panda.
 
Va detto che da qualche anno sono stati istituiti numerosi corsi tenuti da varie Associazioni che con una modesta cifra (dell’ordine degli 80 € insegnano ogni cosa sul solare termico e forniscono pure tutte le nozioni teoriche e pratiche per l’autocostruzione di un impianto solare collettore compreso. Approfondimenti digitando su qualsiasi motore di ricerca le parole: “Solare termico fai da te".

La birra in casa: Istruzioni per la preparazione

La produzione della Birra casalinga in Italia è ancora poco diffusa, ma forse non tutti sanno che esistono metodi e strumenti che possono aiutarci in questa pratica a birra che otteniamo è naturale senza aggiunta di coloranti o conservanti artificiali e pertanto perfettamente genuina. 

Inoltre dà molta soddisfazione poter servire una birra che abbiamo prodotto noi stessi e parenti e gli amici ne rimarranno piacevolmente sorpresi. L’ingrediente principale della birra è l’orzo distico, che per poter essere utilizzato nella fermentazione deve prima trasformarsi in malto. 

L’orzo viene lasciato macerare in acqua per alcuni giorni fino alla germinazione: in questa fase si formano gli enzimi capaci di trasformare gli amidi in maltosio. Successivamente, si procede  all’essicazione e alla tostatura che saranno effettuate a temperature diverse per ottenere le varie qualità di birra. Per la “LAGER“ si utilizza un’essiccazione delicata, mentre per le “ALE - BITTER - MILD“ si essicca il malto con una leggera tostatura. Si utilizzano lieviti Saccharomyces Cervisiae, a fermentazione alta, che lavorano felicemente fra i 16°C e i 22°C, per produrre le birre inglesi(ALE - BITTERS - TOUT); mentre i lieviti  Saccharomyces Carlsbergensis, a bassa fermentazione, lavorano fra i 5°C e 10°C, e vengono usati per produrre le LAGER.


ISTRUZIONI
La birra,come il vino,si può anche produrla da soli. Per avere un’idea delle proporzioni delle materie prime, si pensi che per produrre Artigianalmente 23 litri di buona birra avremmo bisogno di:

5 kg di malto di orzo
30 litri di acqua (che dopo la bollitura scenderanno a 23)
70 /90 grammi di luppolo. 

La birra si ottiene macinando l’orzo,cuocendolo a circa 68 gradi x 1 ora,filtrando il composto così ottenuto (mosto) e facendo infine bollire il mosto ottenuto con il luppolo per circa 1 ora. 

Al termine del procedimento, dopo che il mosto sarà raffreddato, si aggiunge il lievito e si fa fermentare per circa 1 settimana, poi si procede all’imbottigliamento, e dopo circa 1 mese potremo finalmente bere la nostra birra, il procedimento descritto prende il nome All Grain. 

Esiste anche un sistema molto più semplice per fare la birra in casa, i kit per birra a partire dagli estratti di malto già luppolati. Funzionano un po’ come il purè di patate liofilizzato (anche se il nostro prodotto è in sciroppo) e praticamente ci risparmiano tutta la parte più faticosa della macinatura e della cottura e filtratura dell’orzo. 

Con i malti pronti infatti basta aggiungere acqua calda al composto, zucchero - se richiesto dal tipo di malto - e far bollire persoli 5 minuti. Al termine del procedimento,una volta raffreddato il composto, si aggiungeranno i lieviti e dopo la fermentazione, l’imbottigliamento e i classici 30giorni di maturazione in bottiglia,potremo bere la nostra ottima birra fatta in casa. 

Tutta l’attrezzatura o se vogliamo il nostro kit birra occupa pochissimo spazio e il procedimento può essere effettuato in cucina con le pentole in nostro possesso.

Di seguito alcuni link in rete nei quali si può approfondire l’argomento:
www.mondobirra.org/download/birra_in_casa.pdf
www.birraalmond.com/birra-in-casa.php
www.birraiolo.it/homebrewing.php

La Posta del cuore...

Cara Erika,
ho invitato a cena un ragazzo e vorrei tanto che non se ne andasse subito dopo mangiato, capito cosa intendo? Insomma, vorrei preparare una di quelle cenette “afrodisiache”, ma non posso portare a tavola le classiche “ostriche e champagne”, sarebbe troppo scontato e capirebbe subito dove voglio andare a parare, non credi? Tu cosa mi consigli?
Grazie.

Giorgia



Cara Giorgia,
assolutamente niente ostriche e champagne: spenderesti un patrimonio e pensa se non sortissero neanche l’effetto desiderato! Sicuramente qualcosa di leggero che non  appesantisca: e se poi si addormenta? No alle verdure: potreste ritrovarvi con antiestetici pezzettini scuri tra i denti e la libido crollerebbe di colpo. Vietati anche aglio e cipolla: l’alito acidulo produce esattamente lo stesso effetto. Io andrei sul pollo: mangiatelo con le mani (come del resto impone il galateo), poi pulisciti le dita succhiandole sensualmente e offrigli di … partecipare! Per dessert un sorbetto al limone che rinfresca labbra e bocca, sperando che le userete! Un po’ di vino non guasta, purchè di media gradazione: troppo leggero non garantisce la disinibizione, troppo forte rischia di intorpidire. Ma soprattutto fatti carina: il vero “bocconcino” sei tu, non dimenticarlo! In bocca al lupo e fammi sapere.
 
Tua Erika

Per contattare Erika potete mandare un e-mail a: report.rivista@gmail.com oppure scrivere a: LA POSTA DEL CUORE Via Bisalta, 162 – 12100 Cuneo