Le regole del sano mangiare: cosa evitare, cosa prediligere

COLAZIONE

Cercare di iniziare la giornata con una buona colazione anche abbondante che, ci consentirà di arrivare fino a pranzo senza troppa fatica e soprattutto la si brucerà molto in fretta con tutti gli impegni della giornata. Quindi a colazione non limitatevi al solito caffè, ma aggiungiamo pure latticini, pane, fette biscottate e soprattutto inseriamo alcuni cosiddetti “peccati di gola” quali fettine di torta o biscotti golosi, tanto le calorie ingerite verranno bruciate. Quando avete voglia di “peccare”fatelo a colazione così perderete le calorie accumulate!

Metodi di cottura
I metodi di cottura degli alimenti sono importantissimi per una vita sana. Le cotture migliori sono al vapore, alla griglia ed al forno ( con queste oltre a non utilizzare troppi grassi il cibo non viene cotto troppo e mantiene le proprietà nutritive). Vietate le fritture ed anche i soffritti che possono essere benissimo sostituiti con l’uso dell’acqua o del brodo vegetale. In questo modo risparmieremo davvero molte calorie.

GRASSI

I grassi cioè, olio di oliva o di semi, lardo,burro ecc., come sapete non devono essere consumati in eccesso. Consiglio di non usare i grassi insaturi come il lardo o il burro ma di preferire SEMPRE l’olio di oliva senza esagerare. Inoltre stiamo molto attenti alle quantità di olio d’oliva che utilizziamo, infatti fa molto bene ma contiene molte calorie. Limitiamoci perciò a 1 o al massimo 2cucchiai al giorno. Per cercare di dare alle pietanze più gusto senza utilizzare i grassi possiamo aggiungere spezie ed aromi come pepe, peperoncino,prezzemolo, salvia, rosmarino, origano, limone, erba cipollina, aglio ecc, basta solo avere un po’ di fantasia.

Non solo sacrifici!
Se durante la settimana vi siete tenuti nel mangiare cibi troppo golosi e grassi,consiglio nel fine settimana di mangiare ciò che avete voglia naturalmente senza esagerare. Per esempio se avete voglia di pizza, gelato torta o qualsiasi cosa stuzzichi il vostro appetito mangiate la. Se non ci concediamo una pausa dalla nostra dieta la voglia di “peccare” e mangiare ciò che non ci è concesso rischieremo di far crollare tutto il lavoro fatto. Concedendoci invece 1 o 2 giorni di “tregua” le nostre voglie saranno soddisfatte e dal lunedì sapremo di avere 5giorni di dieta da seguire senza sgarrare. Durante il fine settimana, cercate visto che avete tempo libero di muovervi, facendo una passeggiata o se è brutto tempo, andando a far shopping casi vi sembrerà di non far fatica ed intanto brucerete molte calorie!

SPORT E BENESSERE

Fare sport fa benissimo lo sappiamo. Ma far sport non significa per forza andare in palestra o in piscina, basta fare una camminata abbastanza lunga ogni giorno, fermarvi alla fermata dell’autobus più lontana dal vostro ufficio (così camminerete e scaricherete anche l’ansia dopo il lavoro) usare le scale al posto dell’ascensore ecc..

Ricordate che si spendono sempre calorie facendo qualsiasi lavoro e movimento, anche stirando, passando l’aspirapolvere o pulendo casa. Se siete tipi timidi e non vi va l’idea della palestra potete se ci riuscite acquistare una cyclette o qualche altro attrezzo ginnico che potete fare per non annoiarvi davanti la tv o ascoltando musica! Brucerete molte calorie!

Impianto solare termico "fai da te"

Acqua calda dal sole a costo zero? E‘possibile, semplice e assolutamente economico. In rete sono disponibili molte soluzioni per la realizzazione di un impianto solare termico fai da te. Esaminiamo innanzi tutto in maniera breve cosa si intende per solare termico e come sono realizzati in via di principio i suoi apparati e successivamente forniamole linee guida per auto costruirsi con poca spesa un piccolo impianto di questo tipo. 

L’impianto solaretermico più semplice è costituito da: un dispositivo che capta l’energia del sole (pannello solare termico) e la cede ad un fluido termo vettore (generalmente acqua). Uno scambiatore di calore che cede il calore del fluido termo vettore all’acqua sanitaria da riscaldare.

Un boiler per l’accumulo dell’acqua calda a cui è collegato l’impianto idrico del nostroappartamento. Il pannello solare termico può essere realizzato in vari modi e nella sua forma più semplice è costituito da una lastra di metallo attraversata da una serpentina in cui scorre il liquido termo vettore. Per massimizzare la captazione il pannello è verniciato in nero opaco.

La superficie captante è sigillata in una struttura che inferiormente è isolata e superiormente reca una lastra di vetro che lascia passare gli infrarossi e li blocca al suo interno (effetto serra).Per la realizzazione di un pannello fa ida te basta quindi una scatola in legno col fondo inferiore in compensato ricoperto di lana di vetro o di roccia per isolarlo. Sulla Lana di vetro si posiziona una lastra metallica (semplicemente una lamiera di qualche centimetro). Sulla lamiera si fissa una serpentina realizzata con tubo di rame flessibile di diametro14x12. 

La serpentina va annegata in una pasta conduttrice spalmata tra essa e la lamiera e fissata con filo di rame flessibile. Gli estremi della serpentina escono da appositi fori dalla scatola di legno e costituiscono l’ingresso e l’uscita dell’acqua che circola nel pannello. Il tutto è dipinto con vernice nera opaca (catramina). La scatola è chiusa con una lastra di cristallo usando silicone resistente a temperature di 120° C.

A tale scopo va benissimo un parabrezza di una vecchia Panda,perché è perfettamentePiano. A questo punto il pannello solare termico è pronto e va installato sul tetto, Per la latitudine del nostro paese l’inclinazione del pannello deve essere compresa tra i 45° ed i 55°. Questa semplice realizzazione che, se si effettuano scelte oculate, consente di ottenere un impianto solare termico di decente efficienza con meno di 100 € è desunta da un libercolo pubblicizzato in rete col nome di Big Panda.
 
Va detto che da qualche anno sono stati istituiti numerosi corsi tenuti da varie Associazioni che con una modesta cifra (dell’ordine degli 80 € insegnano ogni cosa sul solare termico e forniscono pure tutte le nozioni teoriche e pratiche per l’autocostruzione di un impianto solare collettore compreso. Approfondimenti digitando su qualsiasi motore di ricerca le parole: “Solare termico fai da te".

La birra in casa: Istruzioni per la preparazione

La produzione della Birra casalinga in Italia è ancora poco diffusa, ma forse non tutti sanno che esistono metodi e strumenti che possono aiutarci in questa pratica a birra che otteniamo è naturale senza aggiunta di coloranti o conservanti artificiali e pertanto perfettamente genuina. 

Inoltre dà molta soddisfazione poter servire una birra che abbiamo prodotto noi stessi e parenti e gli amici ne rimarranno piacevolmente sorpresi. L’ingrediente principale della birra è l’orzo distico, che per poter essere utilizzato nella fermentazione deve prima trasformarsi in malto. 

L’orzo viene lasciato macerare in acqua per alcuni giorni fino alla germinazione: in questa fase si formano gli enzimi capaci di trasformare gli amidi in maltosio. Successivamente, si procede  all’essicazione e alla tostatura che saranno effettuate a temperature diverse per ottenere le varie qualità di birra. Per la “LAGER“ si utilizza un’essiccazione delicata, mentre per le “ALE - BITTER - MILD“ si essicca il malto con una leggera tostatura. Si utilizzano lieviti Saccharomyces Cervisiae, a fermentazione alta, che lavorano felicemente fra i 16°C e i 22°C, per produrre le birre inglesi(ALE - BITTERS - TOUT); mentre i lieviti  Saccharomyces Carlsbergensis, a bassa fermentazione, lavorano fra i 5°C e 10°C, e vengono usati per produrre le LAGER.


ISTRUZIONI
La birra,come il vino,si può anche produrla da soli. Per avere un’idea delle proporzioni delle materie prime, si pensi che per produrre Artigianalmente 23 litri di buona birra avremmo bisogno di:

5 kg di malto di orzo
30 litri di acqua (che dopo la bollitura scenderanno a 23)
70 /90 grammi di luppolo. 

La birra si ottiene macinando l’orzo,cuocendolo a circa 68 gradi x 1 ora,filtrando il composto così ottenuto (mosto) e facendo infine bollire il mosto ottenuto con il luppolo per circa 1 ora. 

Al termine del procedimento, dopo che il mosto sarà raffreddato, si aggiunge il lievito e si fa fermentare per circa 1 settimana, poi si procede all’imbottigliamento, e dopo circa 1 mese potremo finalmente bere la nostra birra, il procedimento descritto prende il nome All Grain. 

Esiste anche un sistema molto più semplice per fare la birra in casa, i kit per birra a partire dagli estratti di malto già luppolati. Funzionano un po’ come il purè di patate liofilizzato (anche se il nostro prodotto è in sciroppo) e praticamente ci risparmiano tutta la parte più faticosa della macinatura e della cottura e filtratura dell’orzo. 

Con i malti pronti infatti basta aggiungere acqua calda al composto, zucchero - se richiesto dal tipo di malto - e far bollire persoli 5 minuti. Al termine del procedimento,una volta raffreddato il composto, si aggiungeranno i lieviti e dopo la fermentazione, l’imbottigliamento e i classici 30giorni di maturazione in bottiglia,potremo bere la nostra ottima birra fatta in casa. 

Tutta l’attrezzatura o se vogliamo il nostro kit birra occupa pochissimo spazio e il procedimento può essere effettuato in cucina con le pentole in nostro possesso.

Di seguito alcuni link in rete nei quali si può approfondire l’argomento:
www.mondobirra.org/download/birra_in_casa.pdf
www.birraalmond.com/birra-in-casa.php
www.birraiolo.it/homebrewing.php